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Inaugurazione del Passeggio Regina Margherita

carrozzaI Giardini Margherita vennero inaugurati il 16 Luglio del 1879 tramite un festival organizzato a favore dei danneggiati dalle inondazioni che avevano colpito il ferrarese, ma già qualche giorno prima alcuni curiosi accorrevano per vedere il nuovo passeggio dei bolognesi. Così ce lo descrive la Gazzetta dell'Emilia:

"Una folla immensa di popolo riversatasi ieri fuori porta S. Stefano per vedere il nuovo passeggio o giardino pubblico. e oltre ai pedoni eranvi buon numero di equipaggi e di vetture pubbliche. Non possiamo oggi estenderci a parlare di questa amena passeggiata (forse un po' troppo vasta), ma che in molti punti presenta effetti vaghissimi e offre la prosepettiva delle nostre colline.

donna e bambinaL'egregio conte Ernesto di Sambuy, che la ideava, seppe trar partito assai bene dalla località, e generalmente ammiravasi quel punto ove trovasi il grazioso e vasto laghetto, nonchè l'altro ove fu posto lo chalet, molto elegante e ben riuscito. La piazza, che sta innanzi a questo e che serve per la banda e per le carrozze, ci parve un po' piccina.

Nè mancheranno altri rilievi che faremo con maggior agio. Intanto si può essere ben contenti di avere questa bella passeggiata e solo rimane a desiderarsi che un servizio d'omnibus bene organizzato, o meglio, il tramway, vengano sollecitamente a diminuire ai cittadini il disagio della lontananza." (Gazzetta dell'Emilia del 7 Luglio 1879).

Già l'8 Luglio le persone riuscirono ad entrare e ammirare i neonati giardini che noi bolognesi tanto amiamo:

"(...) molte migliaia di persone vi entrarono domenica per via S. Stefano e Castiglione. In generale lodavasi molto la disposizione dei viali, il laghetto, il ponticello, la piccola cascata d'acqua, le molte macchiette e le ben disposte aiuole.

Lo chalet è purre assai bello, sia per il lavoro in legno, sia per la base a scogliera, nella quale si cavarono le scale e due terrazzini comodi ed eleganti. Come appunti sentimmo farne per la scarsità dei sedili; per la località in cui venne posta la banda; nonchè per la ristrettezza di spazio all'entrata dalla porta Castiglione massime per la circolazione delle vetture; infine per non essere ben tracciato il circolo ove possono fermarsi gli equipaggi dinanzi allo chalet.

Del resto, checchè ne dicano i malcontenti o malevoli di ogni specie, la cittadinanza è contenta di possedere ora codesto bel giardino, il quale sarà sempre frequentatissimo ove si procurino mezzi facili ed economici di locomozione."(Gazzetta dell'Emilia del 8 Luglio 1879).